Museo Palazzo Atzori
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Il paese ha una popolazione di 2300 abitanti e conserva ancora, nel suo centro storico, la tipologia caratteristica dei paesi dell’interno della Sardegna con casette basse realizzate in nero basalto. 

La chiesa parrocchiale è da attribuirsi al XV sec. con realizzazione in stile gotico - aragonese e ha subito un recente restauro conservativo. Un particolare cenno merita la fontana a sei bocche “Su Càntaru Mànnu,” realizzata sempre in nero basalto, che emerge al centro della piazza principale; venne edificata intorno al 1866 ad opera dell’ingegner Càdolini.

La struttura economica del paese, ancora oggi, è basata principalmente sulla pastorizia. Tuttavia, negli anni ’90 si sono sviluppate numerose realtà imprenditoriali, artigianali, commerciali e turistiche. 

Oltre alle attività delle imprese edili, dei panifici artigiani, di botteghe dei fabbri e falegnami, - da sempre presenti nel paese -, sono nate attività per la produzione di dolci e pasta fresca, per la lavorazione del basalto e per la valorizzazione delle risorse archeologiche e turistiche del territorio.

Per quanto riguarda i festeggiamenti religiosi e civili si evidenziano quelli in onore di: Sant’Antonio (che ricorre il 17 gennaio), San Sebastiano (il 20 gennaio), San Giovanni Battista (il 24 giugno), Santa Maria Maddalena (il 22 luglio), Madonna d’Itria (il primo martedì dopo Pentecoste), il patrono San Teodoro (il 9 novembre) e San Costantino (la prima domenica di settembre). 

In località Santa Cristina: durante la seconda domenica di maggio viene festeggiata l’omonima Santa, la quarta domenica di ottobre è dedicata San Raffaele Arcangelo popolarmente noto come San Serafino.